EDITORIALE

Le dimissioni dell'assessore Milesi Marina, e de capogruppo Bonalumi Virgilio, che a dire il vero erano nell'aria, segnano il definitivo naufragio del­la maggioranza che ha vinto le passate elezioni amministrative a Valbrembo.

Facendo infatti un elementare conteggio dei consiglieri, l'am­ministrazione in carica può contarne solo sette, mentre i vari gruppi di opposizione, a questo punto, hanno raggiunto quota dieci.

I sindaco ing. Ferrini, ha riba­dito quanto espresso in prece­denza e cioè: "Noi continuia­mo a guardare avanti confidando in scelte che le minoranze, quelle serie, non potranno che consi­derare buone per Valbrembo. (e quindi votare a fa­vore ndr). Il nostro gruppo - osserva il sindaco - cre­de in un susseguirsi di atti amministrativi concepiti in piena trasparenza e onestà e se dovessimo cade­re, cadiamo a testa alta di fronte ai nostri concitta­dini". Chiedo ancora scusa ma mi viene spontanea una riflessione. Esaminando i programmi elettorali delle varie liste che hanno partecipato alle elezioni si notano delle differenze sostanziali e quindi mi domando: "Quando un atto amministrativo, previ­sto nel programma della lista Ferrini, ma escluso e bandito nei programmi degli altri gruppi, verrà pre­sentato in Consiglio Comunale, come voteranno le opposizioni?" E' chiaro che saranno contrari in coe­renza al loro programma presentato agli elettori. Credo anche che tutti (favorevoli e contrari) siano convinti di operare con onestà per il bene del pae­se, e continuare a ripeterlo non penso sia una ga­ranzia di stabilità. E' chiaro quindi che: o il sindaco stravolge e uniforma il suo programma a quello del­le ex-minoranze o accetta che lo stesso venga di volta in volta bocciato nelle parti non condivise. In ogni caso le sue linee programmatiche iniziali non potranno mai essere completamente attuate. E' alla luce di questa considerazione che avevo prospetta­to un accordo programmatico con uno o più gruppi dell'opposizione che a mio av­viso rimane tutt'ora l'unica stra­da per il prosieguo del cammi­no amministrativo della lista Ferrini.

E ..., non voglio affon­dare il coltello nella piaga, ma ritengo che la responsabilità di un eventuale fallimento di que­sta Amministrazione ricada completamente su chi non ha voluto far di tutto per salvarla. "La palla" potrebbe quindi pas­sare alle opposizioni e qui le scelte e le opzioni possibili sono molte e variegate; sono certo che tutto verrà fatto (se sarà fatto) con chiarezza e trasparenza; "alla luce del sole" come si suol dire. E' deleterio quando la politica viene ridot­ta a sotterfugi o a sotterranee rivalse personali tipi­camente paesane. Va da se che queste considera­zioni sono assolutamente personali e dettate da una visione politica che può anche non essere condivi­sa. Come sempre mi auguro che queste poche righe possano essere di stimolo ad un dibattito costruttivo che porti a scelte concrete per il bene di questo pa­ese a cui tutti teniamo. Ricordo ai vari amministra­tori le parole del cardinale Angelo Bagnasco della CEI. " / cattolici impegnati in politica devono senti­re la cosa pubblica come alta e importante e dare il meglio dei loro pensieri e dei loro progetti: Avverta­no inoltre la responsabilità davanti a Dio per il loro agire politico". Parole pesanti che si commentano da sole e non lasciano posto a personali interpreta­zioni. Ci auguriamo che questa quaresima, tempo di meditazione e riflessione, porti ad una risoluzio­ne di questa "permanente emergenza" che si respira nel nostro comune.

 

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