Le mani di Gesù
| RACCONTI |
Maggio 1945.
La Seconda Guerra Mondiale era finita.
La Germania, sconfitta, era stata occupata dalle truppe americane, inglesi e russe.
In una cittadina tedesca, una compagnia di soldati americani aveva deciso di ricostruire la chiesa, completamente distrutta dalle bombe.
Durante lo sgombro delle macerie, un soldato trovò fra i calcinacci la testa di un Gesù crocifisso molto antico.
Colpito dalla bellezza di quel volto, lo mostrò ai compagni.
“Cerchiamo gli altri pezzi e ricostruiamo il crocifisso”, propose uno.
Si misero a cercare tutti con pazienza fra le macerie.
Rovistando qua e là, soprattutto vicino all’altare, trovarono molti frammenti del crocifisso.
Con calma, due soldati tentarono di ricomporre il crocifisso frantumato.
Ma nessuno riuscì a trovare le mani di Gesù.
Quando la chiesa fu ricostruita, anche il crocifisso riprese il suo posto sull’altare. Mancavano soltanto le mani.
Ma un soldato collocò ai piedi del crocifisso un cartello con queste parole:
“Ich habe keine anderen Hände als deine“.
Cioè:
“Ora ho soltanto più le tue mani“.
Oggi Cristo ha bisogno delle nostre mani per continuare a salvare il mondo.
Ha bisogno di tante mani ...
Cristo oggi non ha mani, ha soltanto le nostre mani!
Cristo non ha più le mani
ha soltanto le nostre mani
per fare il suo lavoro oggi.
Cristo non ha più piedi
ha soltanto i nostri piedi
per guidare gli uomini sui suoi sentieri.
Cristo non ha più voce
ha soltanto la nostra voce
per raccontare di sé agli uomini di oggi.
Cristo non ha più forze
ha soltanto il nostro aiuto
per condurre gli uomini a sé.
Noi siamo l’unica Bibbia
che i popoli leggono ancora;
siamo l’unico messaggio di Dio
scritto in opere e parole.
Anonimo fiammingo
del XIV secolo
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