RACCONTI

Un giorno, un ragazzo , che vendeva merci di porta in porta per pagarsi gli studi universitari si ritrovò con soli dieci centesimi in tasca... e aveva molta fame!

Decise, quindi, che al prossimo campanello avrebbe chiesto del cibo.

Suonò, aprì la porta una signora gentile, dall'aspetto nobile, che lo mise in imbarazzo, al punto che, confuso, il giovane non seppe chiedere altro che un bicchiere d'acqua.

La donna lo fece entrare in casa e gli offrì una grossa scodella di latte. Lui bevve avidamente, poi chiese alla signora: «Quanto le devo?».

«Non mi devi niente! ‑ rispose ‑ Mi è stato insegnato a non pretendere nulla per quello che si dona con il cuore».

«Allora la ringrazio di cuore!».

Uscendo da quella casa il ragazzo non solo si sentì tonificato fisicamente, ma avvertì anche che era cresciuta in lui la fiducia negli uomini e la fede in Dio, davvero provvidente.

Molti anni dopo quella donna si ammalò gravemente. I dottori erano confusi sul suo caso e non sapevano trovare rimedio alla sua malattia. Decisero d'inviare la signora nell'ospedale della capitale, per un consulto urgente da parte del famo­sissimo dottor H. K.

Quando l'illustre professore sentì il nome del paese da cui proveniva la donna, una strana luce riempì il suo sguardo. Salì immediatamente nella stanza della paziente e riconobbe in lei la donna della scodella di latte. Il suo cuore sussultò di commozione e si decise a fare di tutto per salvarle la vita.

Da quel momento, tutte le competenze e le premure del dottore furono per quella donna e le sue giornate vennero interamente impiegate per trovare rimedio alla terribile malattia che stava per uccidere la signora.

Dopo una lunga lotta, la paziente guarì.

Quando stava per essere dimessa dall'ospedale e si vide recapitare la busta delle spese ospedaliere, la donna fu presa dal panico, temendo di trovarsi da pagare un conto enorme, superiore alle proprie possibilità.

Aperta la busta, con tanta paura, vi trovò scritto: «Pagato, motti anni fa, con una grossa scodella di latte. Firmato dottor H. K. ».

La donna sorrise, senza però ricordarsi di quell'episodio, perché era solita ristorare chiunque suonasse il suo campanello di casa.

non solo per il numero dei bicchieri d'acqua distribuiti, ma specialmente la qualità con cui si offrono. è un termometro che dice come "siamo prossimo" per chi ci incontra 

 

Aggiungi commento

REGOLE GENERALI
Per l'inserimento dei commenti si ricorda ai gentili utenti che verranno accettati solo commenti che rispettino le seguenti modalità:
Contenuti e modi:
Il contenuto dei commenti deve essere aderente alle tematiche proposte.
Si invitano gli utenti a fare commenti espressi con linguaggio costruttivo e propositivo, che aprano e permettano il dibattito. Sono ammesse critiche purché accompagnate da una spiegazione o un'alternativa e se stimolanti e aperte al confronto.
Qualsiasi contenuto è in generale accettabile se espresso in modo da rispettare le idee altrui e mostri di tenere conto dello spazio comune condiviso con gli altri. Si evitino quindi insulti, considerazioni sulla razza o la religione, comportamenti sarcastici o aggressivi di qualsiasi natura.
Non sono ammessi commenti diretti ad un solo utente invece che all'autore o alla comunità, commenti che non siano di interesse comune ma dibattiti di carattere personale.
Per comunicare una nostra idea, un commento, una emozione abbiamo a disposizione un editor in cui trascrivere il nostro pensiero. Quindi è indispensabile essere chiari nell'esposizione.
Gli iscritti al Sito della Parrocchia di Ossanesga vedranno pubblicato subito il loro commento, mentre per i non iscritti dovrà essere convalidato da un amministratore.

Codice di sicurezza
Aggiorna