Il mese di ottobre è dedicato alle Missioni e in tutte le chiese del mondo, nell'ultima domenica, viene celebrata quest'anno la "83° Giornata Missionaria Mondiale". E' il momento favorevole per riflettere come il mandato missionario affidato da Cristo agli Apostoli coinvolga tutti i battezzati - redenti dalla Sua Croce e Risurrezione.
Il significato più pieno e più vero della parola "carità" è stato colto da S. Paolo nella prima lettera ai Corinzi, ma non per tutti questo termine è sinonimo immediato di "amore" inteso come amore cristiano, che trascende ogni legame umano. Se per "amore" non va inteso solo il legame tra uomo e donna o, comunque, tra due o più persone, primo naturale significato umano della parola, così con il termine "carità" non si identifica il gesto dell'elemosina anche se, nel senso nobile di aiuto e beneficenza, è uno degli effetti conseguenti della carità, uno dei passaggi obbligati, inevitabili, essenziali della carità. I termini "carità - amore" hanno un significato più ampio e profondo: per il cristiano sono il contrassegno della sua fede che fonda le sue motivazioni nel sacrificio che il Padre fa del Suo Figlio per salvare l'uomo e nel comandamento di Gesù "...amerai il prossimo tuo come te stesso...". Guardando Gesù, ascoltando la Sua Parola, il cristiano guarda con occhi nuovi i fratelli e i loro bisogni. Il binomio "carità - amore" è la molla che ha spinto molti giovani e adulti, sacerdoti, religiosi, laici a raggiungere terre lontane per portarvi la luce del Vangelo e insieme mettersi a servizio di tanti fratelli schiacciati da povertà incredibili, per aiutarli a risolvere problemi enormi di alimentazione, sopravvivenza, salute, educazione. Non facciamo mai mancare la nostra solidarietà concreta e la nostra preghiera per sentirci anche noi missionari secondo la chiamata avuta nel battesimo.