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Pellegrinaggio a Castelnuovo Don Bosco

Castelnuovo è una delle più importanti mete del pellegrinaggio contemporaneo: il 16 agosto 1815, infatti, nella borgata Becchi di frazione Morialdo (oggi nota come Colle Don Bosco) nacque San Giovanni Bosco. Visitare questi luoghi significa riscoprire la sua straordinaria personalità e la sua opera diffusa in tutto il mondo.

La sua terra natia piemontese ricorda ancor oggi la figura del Santo dei Ragazzi e testimonia a tutto il mondo la sua eterna impronta educativa offerta a tutti! San Giovanni Bosco, patrono degli Oratori, ci accompagnerà sempre con il su esempio e la sua Guida dall’Alto!
Giovanni Bosco nacque in una famiglia contadina in una frazione di Castelnuovo d’Asti il 16 agosto 1815. Ebbe un’infanzia difficile fin quando, a nove anni, un sogno gli svelò la missione a cui era chiamato: il Signore stesso gli apparve, invitandolo a risolvere la rissa nella quale era stato coinvolto con mansuetudine e carità. castelnuovo 3
Sin da subito Giovanni dimostrò grande capacità di intrattenimento, ripetendo ai suoi coetanei tutte le prediche che ogni domenica ascoltava in chiesa. Proprio questa sua eccezionale memoria gli consentì di proseguire gli studi nonostante le ostilità familiari, sfruttando l’aiuto di colti sacerdoti e i soldi che lui stesso guadagnava svolgendo ogni sorta di mestieri.   
A vent’anni entrò nel seminario di Chieri, ordinandosi sacerdote sei anni dopo. Cominciò il suo apostolato nella Chiesa di San Francesco d’Assisi a Torino, dove istituì anche l’oratorio. Qualche anno dopo portò alla nascita della Congregazione Salesiana al servizio della gioventù, che raggiunse uno sviluppo incredibile in Italia e all’estero.
Durante il suo instancabile apostolato educativo, il santo scrisse numerosi libri per la gioventù, tra cui la Storia Sacra, la Storia Ecclesiastica, la Corona dei sette dolori, il Divoto dell’Angelo Custode e Il Giovane provveduto. Ebbero un grande successo le Letture Cattoliche, per la preservazione della fede nel popolo e il Bollettino Salesiano, ancora oggi diffuso nel mondo. Non mancarono, inoltre, opere agiografiche come la Vita di S. Giuseppe e le Vite dei Papi dei primi secoli. 

La fama che si era guadagnato per la sua opera educativa tra i giovani gli consentì di fare da mediatore nei contrasti tra lo Stato italiano e Santa Sede, come ad esempio nel segnalare al governo i nomi di possibili vescovi per le chiese vacanti. Per questo egli è considerato uno degli antesignani della Conciliazione fra Stato e Chiesa.
Nelle notti del 3, 4, 5 aprile 1861 fece un sogno testimoniato da Don Domenico Ruffino e Don Giovanni Bonetti, autorevoli cronisti del suo oratorio.
castelnuovo 1In esso Don Bosco sognò di fare con i suoi giovani una passeggiata che aveva per meta il paradiso. Si trovarono a risalire una collina incantevole, piena di ogni sorta di frutta e che aveva per loro le sembianze del Paradiso.
Ma arrivati alla sommità di essa videro un’altissima montagna preceduta da un vasto altopiano. La gente che la percorreva saliva con fatica ma era accolta in cima con gran festa e giubilo. Tutti capirono che quello era il paradiso e si lanciarono di corsa verso di esso.
Ma ecco che a un tratto si trovarono davanti a un lago di sangue, che li fece fermare inorriditi. Una Guida spiegò loro che quello era il Sangue di Gesù Cristo e di tutti quelli che andarono in paradiso versando il loro sangue: i Martiri. I giovani e Don Bosco preferirono allora cercare un altro passaggio.
Entrarono in un terreno ricco di piante, fin quando incontrarono un secondo grande lago pieno d’acqua. La Guida intervenne di nuovo spiegando che si trattava dell’acqua del santo Battesimo, nella quale devono essere bagnati tutti quelli che vogliono andare in paradiso. Su di essa potevano camminare solo coloro che erano innocenti. Don Bosco, non credendosi abbastanza santo da poterlo attraversare, preferì cercare un altro passaggio, finendo per imbattersi in un terzo lago, pieno di fuoco e di fiamme.
La guida misteriosa spiegò che era il fuoco dell’amor di Dio, per cui devono passare quelli che non sono passati per il sangue del martirio o per l’acqua del Battesimo. Anche questa volta andarono oltre, ma arrivarono al lago delle bestie feroci, che rappresentavano i demoni, i pericoli e le trame del mondo. Vi potevano passare impunemente solo le anime giuste e, non reputandosi tra queste, Don Bosco andò oltre.
A questo punto incontrarono una moltitudine che camminava allegramente verso il paradiso, pur essendo ridotta in condizioni pietose. Essi erano gli amici di Dio, coloro che per salvarsi si mortificarono nei vari sensi del corpo e riuscirono a passare illesi tra i pericoli del mondo.
Don Bosco e i suoi giovani si unirono a loro e, superato un ponte su uno spaventoso precipizio, arrivarono ai piedi della montagna. La salita fu lenta e piena di ostacoli da superare.
Ad un certo punto, Don Bosco si rese conto che solo pochi giovani lo avevano seguito, mentre gli altri avevano preferito perdere tempo in sciocchezze.
Lui stesso, allora, tornò indietro a recuperarli, uno ad uno. Quando era ormai pronto a riprendere la salita, il sogno si interruppe.

L’interpretazione che lo stesso Don Bosco diede al suo sogno fu che in pochissimi sono in grado di raggiungere il paradiso senza passare qualche tempo tra le fiamme del purgatorio. castelnuovo 2Per questo, era necessario acquistare le indulgenze, soprattutto quella plenaria. 

Nel 1872 Don Bosco mostrò la sua devozione alla Madonna fondando l’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice per l’educazione della gioventù femminile. Nel 1876 organizzò la prima spedizione missionaria in Argentina.
Da allora l’espansione procedette a ritmi sempre più intensi e fu accolto con clamore in Francia e in Spagna. Leone XIII gli affidò la costruzione del tempio del S. Cuore a Roma. Morì il 31 gennaio 1888. Fu beatificato da Pio XI nel 1929 e da lui canonizzato il giorno di Pasqua (1° aprile) del 1934.
Giovanni Paolo II lo definì «Padre e maestro della gioventù» per la sua pedagogia, sintetizzabile nel “sistema preventivo”, che si basa su tre pilastri: religione, ragione e amorevolezza e si propone di formare buoni cristiani e onesti cittadini.
Don Bosco, uno dei santi più amati in vita, è ancora oggi uno dei più invocati e popolari per le grazie che si ottengono incessantemente per sua intercessione.