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13-07-2020

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UOMO, SACERDOTE, PADRE, MAESTRO E PASTORE

giacomo panfilo1Scrivere e raccontare di una persona è sempre difficile...ma scrive e raccontare di un Parroco è ancora molto più difficile con la consapevolezza che non sei stato solo un Parroco ma un Padre e un Maestro di Fede. Si perché qui non si sta parlando solo di un Parroco ma di un Parroco Padre e Maestro perché tu caro Monsignor Giacomo, anzi Don Giacomo perché tu eri e sei restato Don Giacomo (per i tuoi giovani e adolescenti DonGi), sei stato tutto questo.

Quel lontano 1984 il Vescovo Monsignor Giulio Oggioni, per castigo come dicevi sempre tu, ti disse: “Ho deciso di mandarti nella Parrocchia di Ossanesga a fare il Parroco”. Tu un po preoccupato hai accettato perché, per un sacerdote, l'obbedienza è tutto.

Sei arrivato in una serata buia e cupa a incontrare il Parroco di allora, don Modesto Gasparini, per conoscere la tua nuova parrocchia e concordare con lui il tuo ingresso.

Si il tuo ingresso... un ingresso festoso accompagnato dai tuoi fratelli sacerdoti, Don Luciano, Don Francesco e Don Cinto. Dalla tua Famiglia guidata dalla tua cara e amata mamma Antonia che ti ha assistito e ti è stata accanto per tutta la tua permanenza in mezzo a noi.

Gli otto anni di permanenza tra noi (1984-1992) sono stati anni indimenticabile e colmi di crescita personale e non solo. Dal castigo vescovile, tu caro don Giacomo, hai saputo creare il Centro Parrochiale, luogo d'incontro per i tuo giovani. Hai avuto l'idea del Palio della Contrade facendo si che ogni famiglia si riunisse per sorridere, ridere e divertirsi insieme. Il Presepe Vivente momento importante per la comunità di Ossanesga dove, insieme a tutti i tuoi aiutanti, hai riunito Giovani e Anziani, nel rappresentare a tutta la Parrocchia e non solo la nascita di Gesù.

E poi i tuoi giovani che erano il centro di tutto per te. Con loro hai creato il primo Gruppo Adolescenti. Insieme a loro hai creato il primo notiziario parrocchiale con il nome Arcobaleno. Insieme a loro hai trascorso le tue vacanze portandoli nella tua amata Vilminore. Ma li hai voluti coinvolgere anche nelle Celebrazioni Liturgiche creando e unendoli nel primo Coro parrocchiale denominato “Gio '90” che sta continuando ancora oggi il suo impegno coinvolgendo in questo gruppo bambini, Ragazzi e Giovani.

E questo giovani cosa hanno fatto per te? Ti hanno dato tutto l'amore, l'affetto e la gioia che meritavi. Loro sono stati coloro che non ti avrebbero mai lasciato andare via da Ossanesga. Infatti tu, caro DonGi, hai voluto percorrere il tuo tragitto da Ossanesga a Brembate insieme a loro quando, nel 1992, hai dovuto lasciare la nostra (di noi di Ossanesga e Tua) parrocchia perché ti era stata affidata una nuova Parrocchia, Brembate di Sopra, che guarda caso dalla finestra della casa parrocchiale tu potevi ancora guardare a Ossanesga e Ossanesga guardava ancora a te. Si ci ha diviso la distanza ma non ci ha diviso lo sguardo e il ricordo.

E poi il tuo grande desiderio che purtroppo non sei riuscito a compiere.... il battistero presso l'altare San Carlo. E si l'altare San Carlo. Quando ti chiesi: “Ma perché proprio li?” Tu mi dicessi: “Perché l'Altare San Carlo era l'altare tanto amato da Papa Giovanni dove da semplice sacerdote, poi da Vescovo e da Cardinale, quando rientrava in Bergamo voleva sempre passare a far visita. Ecco perché l'Altare San Carlo...” 

Si Don Giacomo, tu hai lascito un pezzo di te in ognuno di noi ma nello stesso tempo tu hai lasciato te stesso a Ossanesga. In questo anno e mezzo, quando ogni mese venivo a trovarti, mi dicevi sempre: “Ossanesga è sempre nella mia mente e nel mio Cuore. A Ossanesga ho lasciato un pezzo della mia Vita e del mio cuore. Ossanesga mi ha voluto bene, ma in modo particolare ha voluto bene a mia mamma Antonia e per questo io ogni giorno prego per Ossanesga e per il suo Parroco. Sono nato a Levate, ma a Ossanesga sono nato per la seconda volta. Vilminore è il mio paese e Ossanesga è il mio secondo paese e la mia seconda Casa”.

E concludevi sempre con una frase del Vangelo dicendo: “Quando il Figlio dell'Uomo ritornerà, quando Gesù ritornerà, troverà ancora la Fede a Ossanesga?”.

Io restavo sempre in dubbio e il giorno che sei venuto a festeggiare il tuo Anniversario Sacerdotale da noi ti chiesi la spiegazione di questa frase. E tu, con tutta la tua semplicità, ma con tutta la tua durezza mi dissi: “Quando Gesù ritornerà a Ossanesga, troverà ancora l'Amore tra le persone, la Concordia, il Rispetto per il Pastore della Comunità Parrocchiale?”.

Si Don Giacomo hai ragione.... se il Signore tornasse, troverebbe questo?

Caro Don Giacomo, è difficile ora dirti addio.

Si perché qual brutto 3 ottobre tu ci hai lasciato.

Un'altra missione ti è stata assegnata. Sei dovuto andare ancora via perché ti hanno affidato un nuovo incarico. Ma questa volta non è stato il Vescovo a chiedertelo... E' stato proprio il Padre Celeste che ti ha chiamato vicino a lui, insieme a tuo Papà, a tua Mamma Antonia, a tuo fratello Don Luciano perché il Signore aveva bisogno di te. Perché il tuo compito, qui era finito, lo avevi compiuto nel migliore dei modi, come ti era stato richiesto.

Un' altro compito ti era stato assegnato, più importante, più bello che è quello di stare accanto a colui che è ed è stata da sempre la Tua Luce, la Tua Bussola, il Tuo senso di Vita. Stare accanto a Dio Padre.

Ora, che sei accanto a Dio Padre, ti chiedo e ti chiediamo a Gran Voce, proteggendoci, guidandoci e standoci accanto sempre come hai sempre fatto quando sei stato in mezzo a noi e anche quando te ne sei andato ricordandoci ogni giorno nella preghiera.

Si Don Giacomo stai accanto a tutti noi. Stai accanto ai tuo fratelli e nipoti. Stai accanto a Don Carlo. Stai accanto a tutta la tua Amata comunità di Ossanesga.

Aiutaci a ritrovare la Fede. Quella Fede che tu intendevi, quella Fede che tu volevi con la frase che dicevi sempre “Quando Gesù ritornerà, troverà ancora la Fede a Ossanesga?” .

Grazie di tutto Don Giacomo, grazie DonGI.

Grazie per quello che sei stato e per quello che hai fatto per noi e concludo con un tuo saluto, quando ci lasciavamo abbracciandomi mi sussurravi nell'orecchio: “Mi raccomando stai Vicino al tuo parroco”. Don Giacomo ti chiedo e ti chiediamo STAI VICINO A TUTTI NOI