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13-07-2020

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Sto facendo a pugni con Dio

È forte questo scritto di Lucia inviato all’amica Alessandra… e quanti nella sofferenza potrebbero sottoscriverlo…Forte, molto forte è il suo “Sono felice …tanto felice”! Di certo umanamente inconcepibile. È l’annuncio più vero dalla Pasqua!

Questa pagina è tratta da una raccolta di varie esperienze a cura di Carta Zicchetti.

DSCN9371Tra gli scritti, questo di Lucia: “STO FACENDO A PUGNI CON DIO”. A 20 anni, in una notte d’estate avverte il primo dolore alla schiena, da lì cominciano visite, analisi, ricoveri, indagini varie, anche dolorose. L’anno dopo, la diagnosi è precisa: TUMORE.
“È la notte del Getsemani, la lotta fra il bene e il male, fra la luce e le tenebre, ma la “luce” vincerà, Lucia la chiama tante volte.
“La ribellione, le domande sul perchè del dolore sono la reazione più naturale dell’uomo, qualsiasi uomo.

Non credo affatto a quelli che dicono che essere “fulminati” da una grave malattia o da una disgrazia improvvisa, non li ha sfiorati dentro, non li ha sconvolti. Scherziamo? Vogliamo essere più del figlio di Dio, che ebbe “paura” di fronte al dolore, alla solitudine, al tradimento?

Chi crediamo di essere? Anche Gesù cadde più di una volta sotto la croce. Quando qualche amico mi scrive le sue reazioni negative di fronte al male e se ne fa quasi una colpa, lo incoraggio a sfogarsi con Dio, se lo capisco io, povera creatura, infinitamente di più lo capirà e l’accoglierà il Signore, che è padre e madre ed è misericordia e tenerezza infinita.
Vicino ad uno che si lamenta e che come prima reazione impreca, occorre stare in silenzio, ascoltare, capire, fare una carezza, dare un bacio, (santi e benedetti sono quei gesti d’amore),ma non “dare lezioni e consigli” risaputi.

Quanto fastidio danno e quanta ribellione provocano certe parole dette a sproposito in certi momenti drammatici. Nel silenzio, unito al gesto d’amore e di tenerezza, pian piano l’animo si calma, perché nel silenzio, Dio si fa sentire.

E’ vero, ne ho fatto l’esperienza tante volte sulla mia pelle.La cosa indispensabile è sentire vicino qualcuno che ci ama, quell’amore dà vita, dà forza, dà speranza”.
Ancora dal diario di Lucia:
...a renderti felice sono i piccoli gesti che ti dimostrano quanto vali, perchè capisci che qualcuno ti ama e che per qualcuno sei importante.Il dolore più grande è scoprire che le persone a te più care ti compatiscono.
Ma io ho Te Signore, Padre misericordioso. Tu che sei la vera Luce.

Arriva la Pasqua, Lucia vuol scrivere a tutti i suoi amici, sono tanti, non ha la forza di farlo, così l’amica Lella le scrive tutti gli indirizzi poi lei prende il pennarello e scrive su tutti i foglietti questa frase:” Come una farfalla senz’ali comincio a danzare. Sono felice, tanto felice …

Grazie con tanta speranza. Lucia”.

Nel Cristo Risorto,
agli ammalati, alle famiglie, alla comunità,
il Gruppo Unitalsi
di Valbrembo
augura: FELICE PASQUA!!!