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Settembre 2018

Appassionarsi: questione di cuore e di sguardo!!!

L’estate è finita, l’autunno si avvicina e dopo la riapertura lavorativa e la riapertura scolastica, riprende l’anno pastorale della comunità; ad uno sguardo distratto, sembra riprendere scontato e abituale con le “solite cose”, ma uno sguardo più attento, trova novità con stimolazioni e percorsi sempre nuovi.

immagine 2Ed è quello che ci auguriamo per tutti i parrocchiani, specialmente quelli che trovano casa nella parrocchia, in coloro che la abitano e la vivono e la fanno crescere. Tanti altri, pur vivendo ad Ossanesga, ci vedono da lontano, ci vedono come agenzia religiosa sul territorio, tanti altri ci ignorano e non ci conoscono e allora possiamo dire che riprendere un nuovo anno pastorale è una questione di cuore e di sguardi.

Di cuore perché da alcuni anni lanciamo questo concreto, e ci auguriamo, ideale di vita della parrocchia (vedi l’“I Care Ossanesga” e quest’anno lo slogan “Appassionati all’Oratorio”): stare in parrocchia è stare con il cuore, con la passione e la dedizione di chi ama e gli sta a cuore il Vangelo di Gesù e il cammino della Chiesa.

Di sguardi perché la vita parrocchiale non è un’opera, più o meno bella da assistere, con spettatori capaci di assistere solo con sguardo critico, ma un’opera dove tutti sono attori protagonisti e non lanciano fischi e strali, ma anche se opera stonata, comprendono, perdonano e si attivano a renderla più armoniosa.

Mi piace citare la filosofa/mistica Simon Weil quando evidenzia che: ”Una delle verità fondamentali del cristianesimo, verità troppo spesso misconosciuta, è questa: ciò che salva è lo sguardo”, oppure lo scrittore Gabriel Garcia Marquez quando scrive:“ Ho appreso che un uomo ha il diritto di guardarne un altro dall'alto in basso soltanto quando deve aiutarlo ad alzarsi.”

Ci auguriamo che nell’anno pastorale 2018/2019, cuore caritatevole e sguardo umile siano davvero incisivi input “evangelici”, ingranaggi del motore spirituale di ogni nostra azione e di ogni nostra scelta comunitaria e personale.

Continueremo con l’intento pastorale di “dare luce” ad un progetto in Oratorio, consapevoli che ad Ossanesga non c‘è una storia di Oratorio (vedasi anche la tradizionale nominazione usata: “Centro”, che può essere ben applicata ad una qualsiasi generica associazione) e quindi bisogna seminare su nuovi terreni, curare una realtà nascente che ha bisogno di tempo per la sua maturazione; “allenare e preparare gli operai” che vi lavorano.DSC 0006

Ci sono persone che stanno testimoniando molta attenzione e volontà di crescita e che vogliono personalmente maturare in tal direzione e tante altre che accolgono favorevolmente il cammino comunitario! Altri, pur frequentando la parrocchia, non hanno interesse e addirittura sono critici e perfino cattivi davanti a questa linea: non si capisce il perché di questo atteggiamento malevole e perfino destabilizzante.
Non ci si può che rattristare e preoccupare, ma può e deve essere stimolante per fare di più e meglio, consapevoli che i miracoli, comunque, li fa il Padreterno!

Faccio mia e metto nel cuore e negli occhi la fedele testimonianza di San Paolo quando scrive: “Corriamo con perseveranza nella corsa che ci sta davanti, tenendo fisso lo sguardo su Gesù”. Non sia superbo il mio desiderio di chiedere anche a voi, cristiani di Ossanesga, di mettere nel cuore e negli occhi questo nutriente e basilare intento interiore di S. Paolo, affinché diventi reale in ogni scelta comunitaria!
A volte nasce la voglia di scoraggiarsi: perché non scegliere una via più facile, perché non arrendersi? L’apostolo, invece, invita a proseguire nella strada intrapresa: è difficile, costa, ma la via del Vangelo è quella che porta alla pienezza della vita. Anzi, egli incita i cristiani a correre e a rimanere saldi anche sotto il peso dei patimenti.
Come ad ogni atleta, così ad ognuno di noi che decide di seguire Gesù, per giungere alla mèta occorre la perseveranza, ossia la resistenza, la capacità di tenuta, che ci viene dalla convinzione che Dio è con noi e dalla ferma decisione di volercela fare.
Ma soprattutto siamo invitati a tenere lo sguardo ben fisso su Gesù, che ci ha preceduto e ci fa da guida. Sia Lui la nostra Guida e il nostro Maestro!
Questo è il mio augurio, per il nuovo anno pastorale, a tutta la comunità cristiana di Ossanesga! Maria S.S., i nostri Patroni e San Giovanni Bosco ci educhino al Bene e ci allontanino dal Male, perché cuore e occhi luminosi sono lo specchio dell’anima.
Abbiamo bisogno di “anime belle!”
Ossanesga sii specchio pulito e luminoso…così ci sarà strada e futuro per te!

Don Carlo