17 Luglio 2024
Parola del Parroco

Lo spirito di servizio

Alla comunità di Ossanesga, nel pieno dell’estate, consegniamo un nuovo numero del nostro giornalino “Arcobaleno” e augurandoci cosa gradita, sfogliandolo, ciascuno, potrà incontrare tante belle pagine di vita pastorale vissuta in Ossanesga.
Sono stati ancora mesi di pandemia ferrea, accompagnati dalle “zone governative”, ma soprattutto sono stati mesi “duri” per ognuno di noi e mesi “particolari” nello svolgersi delle attività parrocchiali, ma momenti, incontri e celebrazioni significative non sono mancate.
E’ stato senz’altro un tempo grigio, tormentato, incerto, ma luci gioiose e speranze convinte sono comunque state accese in chiesa e ne siamo convinti, accese in tanti cuori di noi cristiani.
E’ stato un tempo incerto, ma in chiesa siamo stati bene e abbiamo ben celebrato e pregato con devozione e cura; dispiace, non bisogna usare troppi giri di parole, vedere spesso la chiesa semivuota e “non incontrare” e quindi vedere assenti tanti parrocchiani che non frequentano più le nostre celebrazioni. Sarà paura, incertezza, diffidenza ma se risulta vera e reale in chiesa, perché mi domando, si affronta tranquillamente e senza remore, come se nulla fosse, un ufficio? Una pista ciclabile? Un bar? Il mercato? La piazza? Il centro commerciale?… dentro il timore del contagio, non è nascosta invece, la reale decadenza della fede? L’assopirsi dell’appartenere comunitario? L’individualismo esasperante anche nelle “sante” devozioni? Il crescente “mercato religioso” del fai da te?
E’ triste vedere una parrocchia che langue e si disperde e davanti al reale accadente rimangono in testa tanti dubbi sull’identità del nostro essere chiesa e, personalmente, sul mio “modus operandi”; chiedo però a tutti , senza esitare, sincerità e fermezza interiore per non “giocare” e magari anche “sporco” o addirittura “barare”, nelle questioni spirituali, nella rigorosità del nostro credo religioso e nelle scelte concrete da porsi.
Per questi ultimi mesi ringrazio pubblicamente tutti coloro che con rettitudine e fervore, tenacia e spirito di servizio hanno testimoniato a me e alla comunità atteggiamenti, pensieri e scelte di grande coraggio e ottima volontà. Esempi di dedizione evangelica e cura interiore sono stati ottimi segnali di fede e di questo ringraziamo il Signore e lo lodiamo per i benefici che oggi e domani produrranno in comunità…si continui così!!!
In questo numero leggerete della visita pastorale del Vescovo e le relazioni che gli abbiamo sottoposto: vi riporto, e ne siamo felici, tutta la sua gioia per essere stato in mezzo a noi.
E’ rimasto favorevolmente “colpito” dalle nostre sincere e concrete riflessioni sullo “stato di salute” della parrocchia e ci ringrazia per l’accoglienza e la genuinità del proporci. Il Vescovo ci ha ricordato che una parrocchia non può che essere connotata dalla vocazione alla fraternità, all’ospitalità e alla prossimità e questo sarà ancora il “tema” dell’imminente anno pastorale 2021/2022.
Questo tema, frequentemente suggerito alla comunità a cominciare dall’inizio dell’anno catechistico, si svilupperà e si approfondirà nel prendere in esame “lo spirito di servizio”.
Appunto, il tema del “servizio” ci accompagnerà dopo l’estate e auguriamoci di maturare, tutti insieme, nel crescere sempre di più in questa direzione, non dimenticando che il primo “servo” del Vangelo è stato proprio Gesù dichiarando apertamente ai suoi apostoli e alla folla che lui “non è venuto per farsi servire, ma per servire”. Il Maestro è il Servi dei Servi e Maria sua Madre si è stupendamente definita “Serva del Signore”.
Gesù, non scordiamocelo, si è messo al servizio dell’uomo già nella sua nascita. Acutamente San Agostino così scrive nel Sermone n° 188:

“Quali lodi potremo dunque cantare all’amore di Dio, quali grazie potremo rendere? Ci ha amato tanto che per noi è nato nel tempo lui, per mezzo del quale è stato creato il tempo; nel mondo fu più piccolo di età di molti suoi servi, lui che è eternamente anteriore al mondo stesso; è diventato uomo, lui che ha fatto l’uomo; è stato formato da una madre che lui ha creato; è stato sorretto da mani che lui ha formato; ha succhiato da un seno che lui ha riempito…
…Osserva, uomo, che cosa è diventato per te Dio: sappi accogliere l’insegnamento di tanta umiltà, anche in un maestro che ancora non parla.”
Ergo sarà da qui che partiremo per scoprire all’interno della comunità cristiana di Ossanesga e dentro il nostro territorio e la nostra società, identità e passi per migliorare sempre più il nostro “spirito di servizio”.
Un carissimo saluto a tutta la comunità e serenità e pace a tutti.

Don Carlo

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